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In evidenza: nuovo gruppo eTwinning “Gender - Know how to Stop Stereotypes”

Per questo nuovo anno scolastico, eTwinning è orgoglioso di introdurre un nuovo Gruppo in evidenza nella community: “Gender - Know how to Stop Stereotypes”.

La parola “gender” (lett. “genere) si riferisce a entrambi i sessi (maschio e femmina), soprattutto in riferimento alle differenze sociali e culturali, più che a quelle biologiche. Il termine viene anche utilizzato in senso più ampio per denotare una gamma di identità che non corrispondono alle idee consolidate di maschio e femmina. Sebbene le parole “genere” e “sesso” vengano spesso usate in maniera intercambiabile, hanno connotazioni leggermente diverse: “sesso” tende a riferirsi alle differenze biologiche, mentre “genere” si riferisce più spesso alle differenze culturali e sociali, e a volte racchiude una più ampia gamma di identità rispetto alla distinzione binaria tra maschio e femmina.*

Il nuovo Gruppo eTwinning in evidenza vuole affrontare questi argomenti, fornire supporto e ispirazione agli eTwinner che insegnano queste materie e aiutare gli insegnanti ad affrontare le possibili sfide che possono presentarsi in classe. Il gruppo vuole condividere conoscenze e pratiche didattiche sul genere e la sessualità in inglese, francese e lingue scandinave, contrastando gli stereotipi di genere e i sessismo, e tutelando parità di genere, libertà, diversità in aula, negli spazi dedicati al tempo libero e nella società. 

Abbiamo avuto occasione di parlare con la moderatrice del gruppo, Marie Louise Petersen (Danimarca) e di porle qualche domanda. Ci auguriamo che le sue risposte siano interessanti per te quanto lo sono state per noi! 

1. Secondo lei, in che modo il Gruppo in evidenza “Gender - Know how to Stop Stereotypes” (Gender: strumenti per fermare gli stereotipi) può arricchire e supportare la pratica quotidiana degli insegnanti che vi fanno parte?

Grazie per avermi dato l’opportunità di mettere in evidenza questo gruppo e per averne supportato l’idea di base. Mi auguro che, con lo sviluppo del gruppo, potremo dare ai suoi componenti sempre più idee, link e suggerimenti, anzitutto portando l’attenzione sulle questioni importanti e poi fornendo ispirazione per video e altri materiali che possono essere usati nella pratica quotidiana. Spero davvero che i membri del gruppo condivideranno idee, domande, best practice e anche preoccupazioni! Nei diversi paesi ci sono materiali fantastici, quindi la condivisione e l’aiuto alla traduzione potrebbe essere un apporto utile. Solo per fare qualche esempio, i siti francesi “Egalité filles-garçons” e “Matilda”, sviluppati dalla rete Canopé (linkati nel gruppo) contengono un’enorme quantità di materiali; poi, i materiali didattici sviluppati in Danimarca sull’educazione sessuale sono molto informativi, diretti e adeguati a ogni fascia d’età. Nel mondo vengono prodotti molti materiali, e noi li dovremmo condividere, tradurre e distribuire.

2. Quali sono, secondo lei, gli strumenti più importanti di cui gli insegnanti hanno bisogno per affrontare temi come genere ed educazione sessuale in classe?

Credo che gli educatori debbano avere a disposizione conoscenze aggiornate su genere e sessualità. È utile inoltre insegnare agli studenti a mettere in discussione il concetto di normalità. Non credo di poter indicare uno strumento specifico, ma penso sia importante essere aperti e riconoscere che gli stereotipi di genere esistono e che la scuola, in quanto istituzione, è parte del problema, e può essere la soluzione! È altresì importante conoscere i propri limiti e confini in quanto insegnanti. Infine, credo sia estremamente importante affrontare le questioni di stereotipi, disuguaglianza e sessismo senza puntare il dito contro qualcuno, senza moralizzazioni né biasimo. Dobbiamo invece guardare le strutture.

3. Quali sono le sfide più importanti che secondo lei un insegnante deve affrontare quando si tratta di contrastare gli stereotipi tra gli studenti, e in che modo il Gruppo fornirà aiuto nel superarli?

Il genere e la sessualità sono argomenti che scatenano facilmente discussioni! Siccome sono temi legati alla sfera privata, possono essere questioni molto delicate, quindi gli insegnanti e gli educatori devono essere molto attenti al modo in cui presentano le cose. A scuola potrebbero essere trasmesse idee volte a superare gli stereotipi che invece sono accettati in famiglia. Alcuni potrebbero sentirsi provocati anche solo dal fatto di porsi delle domande ed esplorare il tema del genere e della sessualità. 

4. Ci può dare qualche esempio di metodi efficaci per parlare di genere e sessualità in classe?

Guidare gli alunni in un’analisi dei cambiamenti storici dei ruoli di genere – per esempio osservando la moda o le acconciature nei secoli – per far loro capire che il genere non è statico; ricordare anche che, come tutti sanno, l’omosessualità era perfettamente normale nell’antica Grecia. Dal momento che siamo all’interno della comunità eTwinning, è naturale confrontare le interpretazioni che le diverse culture danno di genere e sessualità, per mostrare che ci sono molti modi per esprimere il genere. Per esempio, questa primavera sono andata in Spagna, per far visita a un partner eTwinning, e ho notato che alcuni ragazzi camminavano a braccetto in cortile. È stato bellissimo da vedere! Non credo di aver mai visto nulla di simile in una scuola danese. 

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Vuoi saperne di più su questo nuovo Gruppo in evidenza? Partecipa al Seminario online di presentazione su eTwinning Live, il 9 ottobre alle 18:00 CET. Puoi prenotare il tuo posto 30 minuti prima dell’inizio dell’evento:

https://live.etwinning.net/events/event/32098

*Oxford Dictionaries