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Intervista a Meeri Sild |
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Oltre a insegnare inglese ai suoi studenti in Estonia, Meeri Sild cerca di introdurli a nuovi metodi di studio e a una più ampia visione degli aspetti della vita. L'uso delle TIC a scuola fa parte dei suoi interessi da diversi anni e si impegna a diffondere la propria esperienza presso gli altri insegnanti estoni tenendo corsi di formazione e workshop. |
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Meeri Sild ha preso parte a diversi progetti di collaborazione scolastica in Europa e, per questa ragione, è stata designata, dall'Unità Nazionale eTwinning Estonia, ambasciatrice dell'iniziativa eTwinning nel suo paese. Insegna inglese al Tallinn Lillekyla Gymnasium.
Quali progetti vorrebbe portare avanti nel contesto di eTwinning?
Abbiamo discusso la scelta dei progetti con i miei colleghi e siamo arrivati alla conclusione che per noi sarebbe molto interessante un lavoro su tematiche ambientali. Gli studi sull'ambiente fanno parte del curriculum di tutte le scuole e potremmo discutere problemi di interesse comune.
Lei ha preso parte alla conferenza eTwinning in Estonia, quali sono state le sue impressioni? Di cosa hanno bisogno gli insegnanti per intraprendere un progetto eTwinning?
La conferenza è stata interessante, ed è stato importante che i partecipanti non fossero tanto dei singoli insegnanti, quanto dei gruppi scolastici che comprendevano insegnanti e studenti: gli studenti possono infatti essere un fattore di grande motivazione per gli insegnanti.
Per intraprendere un progetto eTwinning gli insegnanti hanno bisogno per prima cosa, e soprattutto, di formazione e promozione. Ho incontrato molto colleghi che vorrebbero iniziare una collaborazione, ma temono che richieda troppo tempo. Se invece viene mostrato loro in che modo eTwinning li aiuta, grazie al portale, a trovare dei partner e a fare tesoro dell'esperienza di chi ha lavorato prima di loro a dei progetti, allora potrebbero dimostrarsi più pronti ad avventurarsi in eTwinning. Inoltre, potrebbe essere utile spiegare loro che non è necessario che un progetto abbia una durata particolarmente lunga e che ci sono tante opportunità di portare avanti un progetto breve nel quale gli studenti possono comunque sperimentare un soddisfacente lavoro di gruppo.
All'inizio di un progetto i contatti personali sono molto importanti. Una volta che avete incontrato l'insegnante con il quale lavorerete, sarà molto più facile comunicare via e-mail; il progetto, inoltre, non dovrebbe coinvolgere solo un insegnante, ma un gruppo di colleghi di una stessa scuola: l'insegnante della materia su cui si basa il progetto, un insegnante di lingue e uno di tecnolgie informatiche che sia in grado di risolvere i problemi tecnici e ovviamente il dirigente scolastico che incoraggi il gruppo e magari fornisca loro delle risorse, o almeno il sostegno morale e il riconoscimento del loro lavoro.
Al momento, in che modo usate le TIC nelle vostre lezioni?
Le TIC fanno parte del mio lavoro di insegnante da molto tempo. Mi servo praticamente di ogni risorsa possibile, a partire da quelle Internet, ai software per l'apprendimento delle lingue, gli strumenti di presentazione, gli ambienti di e-learning (VIKO – scuola virtuale) e ogni altro strumento che possa dare sostegno ai miei studenti. Ritengo che sia molto importante insegnare ai ragazzi ad accedere ai nuovi metodi di apprendimento, perché ne beneficeranno nella loro futura vita lavorativa.
Quali sono i principali vantaggi dell'uso delle TIC nell'insegnamento delle lingue?
Il beneficio principale è certamente dato dal poter accedere all'ambiente della lingua naturale: quando gli studenti sono circondati dalla lingua che stanno imparando, sono incoraggiati ad apprenderla e usarla di più. I computer possono inoltre rendere più divertenti alcuni esercizi particolarmente noiosi, e gli studenti, quando sanno di avere un ambiente di e-learning che li aiuta, si sentono più sicuri di sé e di ciò che stanno studiando.
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Web Editor: |
Myriam Cornillet |
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Ultimo aggiornamento : |
09/02/2007 |
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