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Intervista a Maruja Gutiérrez Díaz
Maruja Gutiérrez Díaz, Capo dell'Unità Multimedia della Direzione Generale dell'Istruzione e della Cultura della Commissione Europea, spiega il suo punto di vista sull'iniziativa eTwinning.

1. Perché le scuole dovrebbero prendere parte all'iniziativa eTwinning?

Nella mia esperienza, le buone scuole sono sempre alla ricerca di modi e mezzi per preparare i loro studenti all'apprendimento e alla vita, per esempio, stimolandoli a leggere i giornali, a visitare luoghi interessanti, andare al cinema, ascoltare musica. eTwinning si basa su due componenti che sono diventate parte integrante della vita di tutti gli Stati Membri: Internet ed Europa. Per questa ragione, riteniamo che molte scuole in tutta Europa potranno essere interessate a partecipare a un "esercizio di apprendimento" che le aiuterebbe a sviluppare la pratica pedagogica e il "savoir faire" già esistenti per le attività citate sopra.

2. In che modo eTwinning cambierà le scuole europee?

In primo luogo, eTwinning aiuterà i ragazzi e gli insegnanti a sviluppare una nuova consapevolezza europea: scegliere, all'inizio dell'anno scolastico, di lavorare con la Polonia o con il Portogallo diventerà naturale quanto decidere se andare a giocare a calcio o a nuotare. Questa consapevolezza, unitamente alla vicinanza con altre scuole europee e con i loro studenti è il principale e più importante cambiamento che, crediamo, eTwinning possa favorire, ed è il vero senso di questa iniziativa. eTwinning è semplicemente uno strumento, accessibile e alla portata di tutti, per organizzare partenariati scolastici.

In secondo luogo, spero che eTwinning contribuisca anche a creare la consapevolezza delle moltissime risorse per l'apprendimento disponibili nei diversi Stati Membri. Ci sono già ampie comunità di insegnanti che comunicano fra loro e costruiscono delle risorse in Internet. L'iniziativa eTwinning dovrebbe contribuire ad accrescere la visibilità di questo lavoro pionieristico e a creare una maggiore richiesta di risorse e strumenti di qualità in rete.

3. Quali risultati ci si aspetta per scuole, insegnanti e studenti?

Speriamo che le scuole, gli insegnanti e gli studenti trovino questo sforzo, teso alla comunicazione e al coinvolgimento personale, interessante, arricchente e gratificante. Molti studi di carattere pedagogico identificano nel contatto personale con l'insegnante il fattore chiave per il successo dell'appredimento. eTwinning rappresenta lo sforzo di instaurare contatti umani attraverso le frontiere e le culture. Non sarà facile, e in certi casi potrà anche non avere successo, ma nella maggior parte dei gemellaggi scolastici ci aspettiamo un'accresciuta capacità di cooperazione, comprensione e dialogo interculturale, senza dimenticare poi lo sviluppo di competenze in ambito di TIC. Per i bambini che vanno a scuola adesso e che saranno i veri protagonisti dei gemellaggi, lavorare in una rete digitale non sarà altro che un modo di lavorare normale.

4. Cosa si può fare nel concreto?

Gli insegnanti hanno bisogno di sostegno e il loro lavoro deve essere riconosciuto. Il ruolo principale dei Servizi di supporto nazionale, che sono in via di istituzione da parte dei Ministeri della Pubblica Istruzione, è quello di fornire aiuto agli insegnanti nella loro lingua e secondo le loro esigenze specifiche. Il riconoscimento degli insegnanti e la visibilità del buon lavoro che essi effettuano è invece il compito principale del Servizio di supporto centrale, che sarà gestito dallo European Schoolnet. Nell'istituire questi due elementi essenziali, la Commissione Europea spera di fornire alle scuole di tutta Europa un concreto aiuto e un contesto di riferimento di alto valore pedagogico.

5. Quando avrà inizio l'iniziativa eTwinning?

Abbiamo già cominciato a scaldare i motori. Stiamo attivamente costruendo l'infrastruttura con gli Stati Membri e con lo European Schoolnet, e speriamo che in gennaio le scuole possano cominciare a farne parte, anche se potrebbero esserci dei pioneri che cominciano prima di Natale. Da un punto di vista formale, il progetto prenderà avvio con la conferenza di lancio e l'apertura del portale eTwinning a metà gennaio.

6. Quali risultati otterrà eTwinning che gli altri progetti non sono in grado di raggiungere?

eTwinning ha il potenziale di ottenere dei risultati su larga scala che le altre iniziative non hanno. Ritengo che l'attuale grado di competenza, in tema di TIC, di studenti e insegnanti consenta già di fare via Internet molte cose che prima non sarebbero state realizzabili. In realtà, moltissime scuole europee avrebbero pochissimi, se non addirittura, nessun problema a partecipare. Speriamo che questo aiuti i partecipanti a porre maggiore attenzione su cosa fare e su come condividere il materiale, invece che, mettiamo, sull'inviare foto e materiale grafico ben curato per posta tradizionale. Ci auguriamo inoltre che questo esercizio su larga scala fornirà a insegnanti, dirigenti scolastici e a chi prende le decisioni nel campo dell'istruzione, una buona panoramica delle opportunità e dei problemi pratici della collaborazione scolastica via Internet. Gli strumenti e i servizi basati sulle TIC sono ancora in una fase di crescita, e la possibilità di un feedback ben strutturato su scala europea potrebbe rappresentare un valido aiuto per contribuire a migliorarne la programmazione e a organizzarne l'integrazione nelle classi da parte delle autorità scolastiche competenti. Inoltre, una vasta comunità di utenti può certamente essere d'aiuto a identificare le esigenze e le tendenze didattiche relative alle TIC e a promuovere l'uso creativo e lo sfruttamento del potenziale delle stesse.

Pubblicato : 16/10/2004
Ultimo aggiornamento : 09/02/2007
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  Link collegati

  Rapporto della Commissione al Consiglio sull'uso di Internet per sviluppare i gemellaggi fra scuole superiori in Europa, 4.6.2002
  Promuovere l'innovazione per mezzo delle nuove tecnologie, rapporto della Commissione Europea, gennaio 2000

eTwinning fa parte del Lifelong Learning Programme della Commissione Europea